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scuola e territorio

Il Monumento a Giovanni Paolo II "il Grande”

Chi oggi si occupa di scuola, e in particolare di scuola pubblica, sa che sono venute meno molte delle condizioni oggettive che avevano reso possibile fino a tempi recenti,un modello di istruzione condiviso sia pure nei variegati mosaici del sistemi educativi nazionali e regionali. È infatti cambiato e continua tuttora a cambiare il quadro strutturale della società entro cui si muove la scuola. Un rapido richiamo ai principali orientamenti delle politiche educative degli ultimi decenni,dal rapporto Delors agli obiettivi per il 2010, è sufficiente per dare la percezione della complessità del quadro entro cui si muove il mondo della formazione e dell’ istruzione. Uno scenario sociale sempre più variegato,multiculturale ma parimenti globalizzato. Proprio questi aspetti contraddittori pongono importanti interrogativi e richiedono risposte formative adeguate ed inderogabili. Le società umane, infatti, da un lato stanno dandosi strutture tali per permettere a mercati e comunicazione, alla ricerca scientifica e allo sviluppo tecnologico di ambire a convergere in un sistema planetario, dall’altro trovano enorme difficoltà ad armonizzare gli immensi patrimoni simbolici costruiti nel corso dei secoli, con un’inevitabile caduta e perdita di senso. È chiaro che la scuola non solo viene reinvestita del suo ruolo primario e indelegabile di rielaborazione critica dei saperi ,ma alla scuola è affidato il delicato compito dello sviluppo della persona attraverso risposte adeguate alla domanda di senso di ciascuno. È quindi proprio la scuola chiamata a tentare di operare una sintesi , attraverso la predisposizione di curricola adeguati, ma soprattutto di esperienze umane significative e tra queste ,a mio parere, quelle religiose in grado di dare risposte all’esigenza di comunicazione simbolica e alla domanda di senso del nostro tempo. Come scuola siamo convinti che l’esperienza religiosa oggi soprattutto rappresenta “la parte più umana dell’ uomo, i temi della sua angoscia e delle sue speranze,i suoi sogni , i grandi miti, le illusioni,le certezze della fede. Per questo motivo la nostra scuola ha intrapreso un rapporto costante con la direzione del santuario ,perché siamo fortemente consapevoli che la storia di questo luogo sacro si intreccia sinergicamente con la storia dei nostri padri e della nostra comunità,quindi con la storia di ciascuno di noi; ed è da questa storia che bisogna muovere ,dal senso di appartenenza per dare ai nostri ragazzi la possibilità di affrontare le grandi sfide con sicurezza , nel rispetto degli altri, delle diversità,perseguendo i valori della pace,della tolleranza della libertà. Perciò quando don Donato il 10 aprile ha lanciato la proposta di intitolare il piazzale del Santuario a Giovanni Paolo II e di erigere il monumento a perpetua memoria, affidando l’idea progettuale agli alunni del laboratorio di arte e immagine, tutti noi abbiamo accolto con entusiasmo l’iniziativa,per due motivi : - il primo perché una parte della vita di tutti noi e della storia del mondo , aldilà del credo religioso ,è stata segnata dal pontificato di Giovanni Paolo: - il secondo motivo è prettamente formativo; parlavo prima di ricerca di senso, e cosa significa ricerca di senso se non tentare una sintesi e la sintesi non è forse spinta all’azione. Bene i nostri ragazzi,sapientemente guidati dai docenti,hanno raccolto la sfida ,ci hanno provato e sono riusciti attraverso un attento lavoro di ricerca ma soprattutto di condivisione valoriale a dare corpo e significato ad un idea. A tal proposito gli alunni dicono:

“La notizia della morte di Giovanni Paolo II è stata vissuta dal nostro Istituto come la perdita di uno stretto familiare. Il giorno successivo all’ingresso della scuola abbiamo allestito un grande pannello con la foto del Santo Padre e con un nostro affettuoso saluto.

Il 10 aprile, poi, nel Santuario del Carmine di Montefalcone abbiamo partecipato ad una solenne celebrazione in memoria del Pontefice, insieme a tutta la comunità locale e alle autorità civili e militari.

Il rettore del Santuario, don Donato Minelli, in quella occasione, lanciò la proposta di intitolare il piazzale antistante la chiesa del Carmine a Giovanni Paolo II“ Il Grande” e di innalzare un monumento a perpetua memoria, facendo appello all’ Amministrazione locale di sostenere l’iniziativa.

Il sindaco dr. Olindo Vitale e gli amministratori presenti accolsero con entusiasmo la proposta,

impegnandosi a fare tutto il necessario per realizzarla.

Ma la cosa più interessante, per noi, è stata l’incarico del rettore del santuario di affidare il progetto grafico agli alunni del laboratorio di arte e immagine della nostra scuola .

Così, nelle attività di laboratorio abbiamo selezionato, attraverso il confronto dei nostri temi, delle nostre ricerche, dei nostri disegni, le idee per la realizzazione del monumento da dedicare al Papa:

“ tutto di Maria, al messaggero della pace,all’uomo di ponti e non di muri, al Papa che ha favorito e promosso l’unità delle religioni, all’apostolo delle genti, al Papa dei giovani – sentinelle del mattino”.

Queste nostre idee raccolte e sintetizzate dai nostri docenti, sono state tradotte graficamente e progettate da Josephine Perrella, laureanda in architettura.

Inoltre noi alunni con le nostre famiglie abbiamo fatto realizzare dalla ditta Serpone di Napoli la Croce in bronzo con il simbolo mariano che sovrasterà il monumento e che sarà offerta da noi nel primo giorno della novena.

Gli artigiani locali stanno realizzando il basamento di pietra in perlato di Cassino e la parte sovrastante in ferro battuto raffigurante il mondo di amore, pace e fratellanza sorretto dalle giovani sentinelle del mattino.

Nella fiancata sinistra del basamento è raffigurato l’ abitino del Carmelo con le parole stesse del Papa “…anch’io lo porto da molto tempo”; nella fiancata destra, invece, è rappresentato lo stemma di Giovanni Paolo II .

L’ inaugurazione dovrebbe avvenire il 14 luglio prossimo.

Siamo veramente felici di aver partecipato attivamente alla realizzazione di questo monumento insieme a tutta Montefalcone.

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